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Tengo tutto – Perché non si riesce a buttare via niente, di Frost e Steketee

Tengo tutto

Sapete cos’è la disposofobia? Non è un termine molto comune, tuttavia descrive un disturbo che, a quanto risulta dalle stime, colpisce il 2-5% della popolazione. Con “disposofobia” si indica infatti la tendenza ad accumulare qualsiasi cosa e a non gettare via nulla “quando la quantità di oggetti inutili rende inutilizzabili intere aree della casa e compromette fortemente la vita degli interessati e dei familiari”. Non si parla quindi di una semplice inclinazione al riciclo, ma di una vera e propria patologia che si ripercuote in modo anche molto pesante sulle vite di chi ne è affetto.

In “Tengo tutto – Perché non si riesce a buttare via niente”, il nuovo volume edito dal Centro Studi Erickson, vengono riportati i risultati della ricerca condotta su questa patologia per oltre quindici anni da Randy O. Frost e Gail Steketee, entrambi esperti di disturbi ossessivo-compulsivi e accumulo compulsivo.

Nonostante la rilevanza e la serietà della tematica, il volume non assume toni strettamente accademici, risultando anzi estremamente interessante nella sua disamina anche a persone non appartenenti al settore. Questo soprattutto perché parla di altre persone come noi, né più né meno, con le loro esperienze, le loro paure e le loro preoccupazioni. Il percorso attraverso le vite di queste persone, tra le stanze delle case in cui vivono e gli oggetti che le circondano, è un grande esercizio d’empatia.

Importante si rivela allora una comprensione più profonda della patologia, che spesso viene sofferta e vissuta in gran segreto, come una vergogna e un tabù. Per quanto ancora non ci siano sistemi di cura definitivi, si stanno cominciando a muovere i primi timidi passi veramente importanti in questo senso.

Se dunque fino ad oggi il termine “disposofobia” non rientrava nel nostro vocabolario, adesso non ci sono più scuse: “Tengo tutto – Perché non si riesce a buttare via niente” vi farà comprendere in maniera diversa il vostro intorno e a guardare con occhi nuovi tutti gli oggetti che vi circondano. Lo sapete da quante cose inutili siete circondati? Ve ne siete mai chiesti il perché?

Alice de Carli Enrico

Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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