Ian McEwan: “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”

Ian McEwan, acclamato scrittore inglese, lo afferma con sicurezza: “molti romanzi sono troppo lunghi”, esternando poi la sua predilezione per quelli più brevi, che si possono leggere tutti d’un fiato, come se si stesse assistendo a un film, a un’opera o a una commedia teatrale. “Sono pochi i romanzi che meritano di essere lunghi”.

Occasione di tale dichiarazione è stata la presentazione del suo ultimo romanzo, “The Children Act”, ancora inedito in Italia, che si compone di sole 55mila parole. “Bisogna definire i personaggi molto in fretta e vi è spazio per una o due trame secondarie”, spiega, ponendosi così in netta controtendenza con il mercato americano e l’amore degli statunitensi per i romanzi più lunghi e sostanziosi.

E voi, come lettori, cosa preferite?

Alice de Carli Enrico

Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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