Un solo mondo, di Michael Foreman

In Un solo mondo (Camelozampa edizioni, traduzione di Sara Saorin), la delicatezza della storia e degli acquerelli di Michael Foreman ci ricorda con inusuale discrezione quanta bellezza ci sia nel mondo, ma anche quanto delicato sia l’equilibrio che ancora rende questo luogo la nostra casa.   

Un solo mondo
Un solo mondo

Sono trascorsi 30 anni dalla prima pubblicazione di questo libro, ma i suoi contenuti restano più attuali che mai. Un solo mondo racconta infatti di due bambini, fratello e sorella, che giocano sulla costa e rimangono affascinati da un minuscolo ecosistema creatosi in una pozza d’acqua tra gli scogli. Quel micromondo è ricco di vita e splendido, ma ben presto la sua esistenza viene messa a rischio dalla presenza di una altrettanto piccola macchia d’olio. Insieme, i due bambini decideranno di intervenire e, perché no?, di controllare anche le altre pozze l’indomani, magari chiedendo anche ad altri bambini di aiutarli a svolgere quel piccolo ma fondamentale compito.

Michael Foreman ha un talento per trasformare un libro in un’occasione speciale”, ha dichiarato l’illustratore Quentin Blake. È proprio così: Un solo mondo è una storia carica di un messaggio importante, che l’autore ha avuto la capacità di veicolare usando parole semplici e figure suggestive per condurre a una presa di coscienza che oggi, come ieri, risulta più che mai necessaria.

Viviamo in un mondo unico: unico perché di rara bellezza, ma anche perché il solo di cui potremo mai disporre. Possiamo scegliere di non rimanere spettatori passivi, scegliere di non deturpare tale bellezza, come anche scegliere di agire con responsabilità e operare per preservare e prenderci cura di questo nostro piccolo grande ecosistema. 

Un solo mondo
Un solo mondo

Le immagini di Foreman riempiono la pagina e gli occhi, talvolta sfuggendo agli ordinati bordi che le contengono per dare l’impressione di fuoriuscire anche tutto intorno, oltre la carta. Nel gioco cromatico creato tra tonalità calde e fredde, l’autore riesce nell’intento di evocare emozioni che vanno al di là delle parole e che per questo hanno la potenza di coinvolgere e solleticare la sensibilità dei lettori di tutte le età.

Alice de Carli Enrico

Alice de Carli Enrico

Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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