Intervista: a tu per tu con Celenia Ciampa

Celenia Ciampa

Celenia Ciampa

Orchi, maghi, streghe, ladri in cerca di tesori… è questo il mondo di Celenia Ciampa, giovane autrice toscana che con il suo stile originale e le sue storie accattivanti si sta facendo conoscere e sempre più apprezzare dai piccoli lettori.

L’abbiamo incontrata in occasione dell’uscita del suo ultimo racconto, “La strega e il segreto del ladro”, per parlare di storie, esperienze editoriali e progetti futuri.

Ciao Celenia e grazie per l’intervista. Hai voglia di parlarci del tuo ultimo libro, “La strega e il segreto del ladro”?

“La strega e il segreto del ladro” è un racconto breve pensato per i bambini. Il linguaggio è semplice ma presenta diversi livelli di lettura ed interpretazione, è adatto a chiunque abbia voglia di leggere una storia paurosa… ma non troppo! L’atmosfera è oscura ma lieve, il tema riuscirà a sorprendere. Potremmo dire che si aggira intorno al valore che possiamo dare a ciò che possediamo, o a chi abbiamo accanto. Oltre a questo racconto l’e-book contiene una seconda storia misteriosa ed un saggio dedicato ai genitori riguardo la paura: come mai affascina tanto i nostri piccoli?

Un nuovo racconto dopo circa due anni di interruzione creativa: a cosa è dovuto questo periodo di silenzio?

Sono una scrittrice molto pigra, in perenne blocco dello scrittore. Ho trascorso infanzia e adolescenza a scrivere ininterrottamente, poi qualcosa si è fermato, non so ancora cosa, forse la paura di tirare fuori quello che nascondo dentro o il timore di tornare a una timidezza che mi ha caratterizzata anche troppo a lungo. La mia testa non interrompe mai la sua produzione creativa, fa parte di me, sono le mani che non vogliono collaborare e si peritano di fronte allo schermo bianco.

La strega e il segreto del ladro

La strega e il segreto del ladro

Come mai la scelta di scrivere fiabe, dedicate ad un pubblico giovane?

Credo che uno scrittore non scelga mai. Sono le storie a cercarti, io ho un’antenna naturale che attira personaggi di questa tipologia. Forse perché è anche il mio lavoro (sono insegnante e pedagogista clinico), ma soprattutto perché la Celenia piccola ha ancora tanto da dire, non è stata d’accordo con l’avvento dell’adultità.

Spesso all’interno dei tuoi racconti parli del contrasto tra realtà e apparenza e di come questa condizioni la vita delle persone, nel bene e nel male…

È un tema che sento molto, mi preoccupo del giudizio altrui e in questo entra in gioco l’apparenza, che mal può rispecchiare davvero tutto quello che siamo. Inoltre odio incondizionatamente i pregiudizi, di tutti i tipi. È faticoso avere la pazienza di andare oltre, uno sforzo che non tutti vogliono fare e preferiscono sentirsi migliori come case costruite su fondamenta instabili.

Hai avuto un’esperienza editoriale tortuosa e travagliata. Dalla pubblicazione in cartaceo con la casa editrice I fiori di campo, sei ora approdata, con Siska editore, agli e-book. A cosa è dovuta la scelta del formato digitale?

Optare per la versione digitale è stata una scelta casuale, emersa dal fortuito incontro con la mia editrice. È un’avventura editoriale che abbiamo iniziato insieme e che continuiamo a coltivare attraverso non solo le pubblicazioni, ma anche collaborazioni, iniziative, eventi. Io per prima sono fan degli e-book. Il contenitore non cambia il contenuto: la lettura è bella in ogni caso e nel mondo digitale si hanno risparmi sia per la produzione che per l’acquisto.

Qualche anno fa hai creato su Anobii, il più importante social network dedicato ai libri, un gruppo di discussione, ‘Il giardino segreto’. Quanto è importante per te condividere esperienze di lettura?

‘Il giardino segreto’ è diventato la mia seconda casa, mi ha dato l’opportunità di conoscere persone meravigliose sparse in tutta Italia e oltre (Svizzera, Germania…) che non avrei altrimenti avuto modo di incontrare. Sono nate vere e importanti amicizie. Il tutto partendo dai libri. La condivisione in qualsiasi campo della vita è fondamentale. La lettura stessa è un incontro fra persone che non si vedono.

Sempre più persone oggi si avvicinano al mondo della scrittura. Cosa ti sentiresti di consigliare loro?

La mia opinione si rivolge a tutti coloro che si approcciano al mondo dell’arte: non considerate queste strade come veicoli che portino a diventare famosi o ricchi. L’importanza dell’espressione di sé è altra e molto più importante. Il nostro ‘io’ ha bisogno di parlare, di esprimersi, di farsi conoscere e riconoscere negli occhi dell’altro. Per cui scrivete, cantate, ballate. È il bello dell’essere vivi!

Hai progetti per il futuro? Stai già scrivendo?

Sì, ho un altro progetto ben definito con Siska, appena iniziato, dati gli ultimi tempi molto impegnativi. A breve mi metterò sotto, lo prometto! Ma niente anticipazioni… per ora è ancora tutto top secret!

Inserito in: Interviste, Novità
Roberta Taverna

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Di giorno Roberta Taverna, dottoressa in giurisprudenza , corre tra un’aula di tribunale e l’altra, mentre la sera si dedica al primo grande amore della sua vita: i libri. Lettrice instancabile, fa scorrere tra le sue dita le pagine di centinaia di libri ogni anno; legge in treno, mentre corre sul tapis roulant in palestra, camminando per strada… Predilige i romanzi contemporanei stranieri, con qualche ciclica capatina tra classici dell’Ottocento. Ha frequentato corsi di giornalismo e di scrittura comico-creativa, ha collaborato con alcune testate locali e ha fatto parte della giuria del concorso letterario Casa Sanremo Writers 2014. Ha creato e coordina il sito letterario Inkbooks. Cosa fa su MeLoLeggo? Legge molto, cerca di smaltire la pila infinita di volumi che si moltiplicano inspiegabilmente ogni giorno sugli scaffali di casa e recensisce tutto ciò che scopre imperdibile.

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