By martedì 14 Aprile 2020 0 Comments Read More →

Sete, di Amélie Nothomb

È un Gesù umano e fallace quello descritto da Amélie Nothomb nel suo ultimo romanzo, Sete (Voland edizioni, traduzione di Isabella Mattazzi).

Un racconto disincantato e toccante, a tratti anche crudele, esce dalla voce del Cristo che si racconta in queste pagine, dall’ultima notte in cella, dopo la condanna di Pilato, alla croce, fino all’aldilà.

Sete

Sete

L’infanzia, il legame con i genitori mortali e quello con un Dio assente e incurante, gli incontri con un’umanità diffidente, contraddittoria, a tratti anche folle, le scelte obbligate e quelle prese per paura, fino all’amore inaspettato e passionale, che travolge lo spirito e fa sentire in stretta connessione con il corpo terreno: questo è il Gesù narrato.

In questa versione inedita, spogliata di ogni candido alone divino, il racconto della Passione di Cristo sgomenta il lettore, abituato a conoscere le ultime ore terrene di Gesù attraverso la versione edulcorata dei Vangeli.

Dolore, sangue sgomento, sudore divengono i compagni fedeli del protagonista di Sete, un uomo che nel corso della propria vita ha amato, odiato, pianto, disprezzato, perdonato, dimenticato.

“Sono stato uomo abbastanza a lungo per sapere che certi sentimenti non vanno repressi. Bisogna aspettare che passino senza cercare di combatterli: soltanto così non lasceranno alcuna traccia.”

Il romanzo di Amélie Nothomb è un tonfo al cuore, un libro che, nel pieno stile della scrittrice belga, tramortisce con il suo linguaggio diretto, obbligando il lettore a riflettere su temi cardine della condizione umana: il valore della vita e della morte, il tempo, la fede l’eternità.

“L’amore non tocca mai le creature estranee al male. Non che ci sia qualcosa di male nell’amore, ma per conoscerlo dobbiamo contenere abissi in grado di accogliere la profondità della sua vertigine.”

Posted in: Novità, Recensioni
Roberta Taverna

About the Author:

Di giorno Roberta Taverna, dottoressa in giurisprudenza , corre tra un’aula di tribunale e l’altra, mentre la sera si dedica al primo grande amore della sua vita: i libri. Lettrice instancabile, fa scorrere tra le sue dita le pagine di centinaia di libri ogni anno; legge in treno, mentre corre sul tapis roulant in palestra, camminando per strada… Predilige i romanzi contemporanei stranieri, con qualche ciclica capatina tra classici dell’Ottocento. Ha frequentato corsi di giornalismo e di scrittura comico-creativa, ha collaborato con alcune testate locali e ha fatto parte della giuria del concorso letterario Casa Sanremo Writers 2014. Ha creato e coordina il sito letterario Inkbooks. Cosa fa su MeLoLeggo? Legge molto, cerca di smaltire la pila infinita di volumi che si moltiplicano inspiegabilmente ogni giorno sugli scaffali di casa e recensisce tutto ciò che scopre imperdibile.

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