L’erbaccia – The Weed, di Quentin Blake

Chi meglio di Quentin Blake è capace di raccontare una storia empirica sull’imprevedibilità e virtuosismo delle piante attraverso un tratto “selvaggio” fatto di inchiostro libero e strabordanti campiture ad acquerello?

L’erbaccia

Lo stile guizzante del fantastico e celebre illustratore inglese questa volta ci racconta la straordinaria avventura della famiglia Dolciprati che, caduta inaspettatamente in un’arida voragine del terreno, viene salvata dalla forza Natura.

Da un semino anonimo portato da Octavia, il saggio merlo indiano di casa Dolciprati, sorge una pianta stranissima, un’“erbaccia” mai vista prima che inizia a cresce a vista d’occhio.

Le foglie di questa erbaccia sconosciuta si sviluppano velocissime e con forme tutte diverse; la pianta dà inoltre origine a frutti stranissimi dai gusti straordinari: pesca, melograno, addirittura caramella fondente al cioccolato e banana. Che scorpacciata per la famiglia Dolciprati!

Ma l’erbaccia non si ferma, cresce ancora e ancora: tante sfumature di verde riempiono le pagine, foglia dopo foglia, frutto dopo frutto.

La famiglia da prima si arrampica, incitata dal merlo, poi viene direttamente trasportata dalla pianta che cresce sempre più vigorosa fino a venir fuori dalla stessa spaccatura in cui era nata. La famiglia Dolciprati è finalmente salva: fuori dalla voragine, dentro ad un nuovo mondo, tutto verdissimo e rigoglioso.

L’erbaccia

L’erbaccia di Quentin Blake (Camelozampa editore, trad. di Sara Saorin) è una storia bizzarra e divertente che ci parla della capacità delle piante di crescere nei posti più avversi, nonché di sostenerci e nutrirci con la forza e mille virtù insospettabili che le caratterizzano e che noi troppo spesso sottovalutiamo.

“Erbaccia” è un termine dispregiativo e completamente antropocentrico, in natura infatti non esistono “erbacce”, ma solo piante che crescono in posti non ideali per noi umani. Questa breve storia ci invita a riflettere proprio su un cambio di prospettiva nel contesto in cui vediamo la natura. Anche il merlo domestico e chiacchierone, all’inizio intrappolato in una gabbia, si rivela un sapiente aiutante per ribaltare i giudizi della famiglia Dolciprati intrappolata nell’iniziale aridità e diffidenza verso la natura.

Questo libro è dedicato a Greenpeace e ai suoi sostenitori per farci apprezzare ogni piccolo pezzo di verde che c’è attorno a noi e imparare a non creare voragini ambientali da cui è difficile uscire.

Clyo Parecchini

Clyo Parecchini si occupa di grafica ed illustrazione per applicazioni. Da sempre studia l'Arte in ogni sua forma figurativa: dal cinema d'animazione, al restauro. Ama pensare che le cose belle siano anche profondamente utili, o che le cose utili debbano avere anche un lato puramente artistico. Insomma: ama la "forma" e la "sostanza" in maniera equa ed indissolubile, per questo è affascinata dai testi complessi di Gadda e Joyce come dai libri che si raccontano per immagini. Cosa fa su MeLoLeggo? Recensisce libri illustrati e grafic novel per tutte le età.

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