Le righe nere della vendetta, di Tiziana Silvestrin

Le righe nere della vendetta

Ci troviamo a Mantova in un caldo giorno di luglio del 1585, quando terribili grida destano l’attenzione di una guardia in ronda notturna e un uomo viene trovato privo di vita. Il capitano di giustizia Biagio dell’Orso viene chiamato per verificare l’accaduto: un corpo giace inerme tra macchie di vari colori e accanto ad una strana mappa, la casa è chiusa dall’interno e non vi sono tracce di nessun’altra presenza. Erano dunque le grida di un uomo in preda agli ultimi dolori di una malattia mortale o piuttosto il risultato di un omicidio ben progettato?

Così ha inizio questo splendido romanzo che, dipanando storie d’uomini e passioni tra il 1524 e il 1585, intreccia con maestria le vicende che hanno per protagonisti il capitano Biagio dell’Orso e il pittore Giulio Romano per condurre il lettore alla soluzione del misterioso delitto. Un giallo avvincente e splendidamente congegnato che si svela lentamente nel più ampio contesto storico che al tempo caratterizzava la penisola italiana, tra arte, interessi, passioni e intrighi che conducono ad un finale davvero inatteso.

Tiziana Silvestrin è con “Le righe nere della vendetta” alla sua seconda opera. Lo stile è fluido, privo di incertezze e avvincente, anche perché lascia trasparire e trasmette nella sua naturalezza e nei dettagli che contraddistinguono la narrazione l’amore che l’autrice nutre e coltiva per l’arte e la storia, da cui non si può evitare di restare piacevolmente travolti. Ritorna poi Biagio dell’Orso, il personaggio che aveva già esordito ne “I leoni d’Europa” e che si ripresenta al lettore in questo nuovo romanzo, se possibile, ancora più fascinoso. Come potergli resistere?

 

Autrice: Tiziana Silvestrin

Titolo: Le righe nere della vendetta

Pagine: 294

Casa editrice: Scrittura & Scritture, collana CATRAME

Prezzo: 14,50 euro

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Alice de Carli Enrico

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Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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