In libreria: Io venia pien d’angoscia a rimirarti, di Michele Mari

Io venia pien d’angoscia a rimirarti

La scorsa notte feci un sogno che non mi piacque punto. Non avea nulla di spaventoso, eppur lasciommi un’impressione angosciosa. Sognai ch’era notte, e ch’io entrava nella camera di Tardegardo; egli era in camicia, in piedi dinnanzi alla finestra, al bujo, e riguardava fuori alla Luna, ch’illuminava fiocamente la stanza. Io non avea fatto romore, tuttavia ei si voltò verso di me con uno strano sorriso che non gli avea mai visto fare.

Recanati 1813. In un austero palazzo nobiliare, Orazio Carlo tiene un diario nel quale riporta le parole e le azioni del fratello maggiore, Tardegardo Giacomo. Ma perché tanto interesse? È il comportamento misterioso di Tardegardo, che si diletta di poesia e ha tranquille abitudini da erudito, ma è anche roso da un’irrequietezza sconvolgente, ad attirare l’attenzione del ragazzo.

Si alternano così la rivisitazione della vita e delle opere di un giovane poeta e gli elementi di un romanzo giallo, con persone scomparse, oggetti spariti, delitti efferati, strane simbologie e antiche vicende di sangue. Riprendendo i modi della prosa sette-ottocentesca e riproponendo il tema del “doppio”, la narrazione dà vita a un vero e proprio apocrifo leopardiano, “un apologo misurato ed elegante” – ha scritto Lorenzo Mondo sulla “Stampa” – “sulla faccia notturna della vita, sulle pulsioni selvagge che ricollegano l’uomo al tempo delle origini”.

L’autore.  Michele Mari (Milano, 1955) è uno degli scrittori italiani più stimati dalla critica. I suoi libri sono Di bestia in bestia (Longanesi, 1989), Io venìa pien d’angoscia a rimirarti (Longanesi 1990; Marsilio 1998), La stiva e l’abisso (Bompiani 1992; Einaudi 2002), Euridice aveva un cane (Bompiani 1993; Einaudi 2004), Filologia dell’anfibio (Bompiani 1995; Laterza 2009), Tu, sanguinosa infanzia (Mondadori 1997; Einaudi 2009), Rondini sul filo (Mondadori 1999), I sepolcri illustrati (Portofranco 2000), Tutto il ferro della torre Eiffel (Einaudi 2002), I demoni e la pasta sfoglia (Quiritta 2004; Cavallo di Ferro 2010), Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi 2007), Verderame (Einaudi 2007), Milano fantasma (EDT 2008, in collaborazione con Velasco Vitali); Rosso Floyd (Einaudi 2010) e Fantasmagonia (Einaudi 2012).

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