In libreria: Io non sono come voi, di Italo Bonera

Io non sono come voi

Io non sono come voi

Io non sono come voi si è qualificato tra i cinque finalisti del Premio Urania (Mondadori) assegnato nel luglio 2012

Quando ti hanno tolto tutto, resta solo la vendetta…

Cosa trasforma un mite insegnante pacifista in un demone vendicatore senza pietà? Un professore viene arrestato ingiustamente per aver osato parlare in difesa di un cittadino più debole aggredito dalla polizia e da quel momento la sua vita viene stritolata fra i tentacoli di un regime totalitario mascherato da democrazia.

E sarà lo stesso Stato ad addestrare il demone, poiché la sua condanna sarà di uccidere come mercenario per pagare il suo inesistente debito con la giustizia, finché qualcosa dentro di lui non si spezzerà alterando per sempre la sua natura.

Nel bel mezzo della sua cruenta missione vendicativa, però, il demone si rende conto che qualcosa non torna, che alcuni importanti dettagli sono stati trascurati e la sua vita, come quella dei suoi amici, è in pericolo.

Italo Bonera è nato a Brescia nel 1962. Nel 2004 con American Dream ha vinto il premio Fredric Brown per racconti brevi indetto da Delos Books. Ha firmato insieme a Paolo Frusca il romanzo di storia alternativa Ph0xGen, finalista al premio Urania 2006 e pubblicato nel 2010 da Mondadori nel volume Un impero per l’inferno per la collana Millemondi Urania.

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1 commento su "In libreria: Io non sono come voi, di Italo Bonera"

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  1. riccardo ha detto:

    Non conoscevo questo Autore ma la tua recensione, così chiara (anche a a me piace la chiarezza!) e “densa” mi ha intrigato molto.
    Quanto prima emailizzerò (massì, neologizziamo, sia pure in modo orribile!) il mio libraio affinchè mi scovi il libro.
    Per quel che ho potuto capire, la storia che racconta Bonera si situa al confine tra attualità e fantapolitica, partendo comunque da dati se non reali, comunque possibili o verosimili.
    E certo, il tutto non rende appunto il suo racconto meno inquietante o agghiacciante… direi anzi che ne accentua il dramma.
    Grazie per questa segnalazione!
    Riccardo

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