Il piccolo pescatore e lo scheletro

Il piccolo pescatore e lo scheletro è un libro illustrato per l’infanzia dello scrittore cinese Chen Jiang Hong, giunto in Italia per Camelozampa con traduzione di Sara Saorin.

Il piccolo pescatore e lo scheletro
Il piccolo pescatore e lo scheletro

Protagonista è Tong, “il piccolo pescatore”. Orfano, Tong vive da solo in una capanna e ogni giorno va a pescare.

Una mattina decide di andare per mare, nonostante il cielo sia molto cupo; troppo tardi si rende conto dell’errore commesso. Infatti, di lì a poco, il mare comincia ad agitarsi e arriva una forte tempesta. È in quel momento che succede qualcosa: davanti a lui appare uno scheletro, non uno qualunque, ma uno “vivo”. Mentre Tong riesce a riprendere il controllo dell’imbarcazione e tornare verso la sua capanna, lo scheletro lo segue. Il piccolo non ne comprende il motivo, e si spaventa molto, svenendo.

In realtà lo scheletro vuole solo mettersi in contatto con un altro essere umano, fuggire dalla propria solitudine, e vede in Tong un potenziale amico.

Il libro è una bellissima storia di un’amicizia che inizialmente sembra un po’ improbabile, ma si rivela in realtà come l’incontro tra due esseri che non sono poi così diversi; Tong dimostra coraggio nel voler aiutare lo scheletro, vede in lui qualcosa che va oltre l’aspetto, e agisce con spontaneità, spingendosi oltre la sua paura.

Lo scheletro, che può essere visto come simbolo di morte e disperazione, è qui una figura positiva, che vuole tornare alla vita, e lo fa prestando attenzione al piccolo, stabilendo una connessione, e in questo modo ritrovando una nuova energia e un senso.

Oltre alla trama, il lettore viene catturato dalle immagini, dall’espressività dei personaggi, ma anche dall’uso dei colori, che all’inizio del libro sono scuri, rimandando al grigio, al nero e al marrone, ma che, mano a mano, con lo scorrere delle pagine, diventano più brillanti, più solari; il giallo, l’azzurro, l’arancione e il rosso, prendono vita sulla carta.

L’immagine dei pesci multicolori è il modo dello scrittore di esprimere la possibilità di una nuova gioia di vivere, un nuovo inizio per i personaggi, che insieme si avviano verso un’esistenza che è prima di tutto scoperta e condivisione.

È una storia che piacerà sia ai piccoli che agli adulti, in quanto rimanda a tematiche importanti per tutte le età.

Elisabetta Narese

Elisabetta Narese

Elisabetta Narese è dottoressa in Global Studies e ha un passato come insegnante di diritti umani in Ucraina. Ascolta molto e parla poco, a meno che l'argomento non le interessi. Ama le avventure, le organizzazioni umanitarie, viaggiare e scoprire cose nuove. Ha sempre la valigia pronta e una destinazione in mente. La prossima? Al momento è a Mosca, poi chissà... Cosa fa su MeLoLeggo? Legge e recensisce, ovviamente. Non ha gusti difficili, ma ammette una certa predilezione per Haruki Murakami, Truman Capote, C.S. Lewis, i saggi incentrati su temi storici e qualsiasi cosa che riguardi il Medio Oriente. Fonti sicure affermano però che la sua libreria ospiti anche l'intera saga di Harry Potter.

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