Hai presente Liam Neeson?, di Roberta Lepri

A qualcuno capita, nella vita, un evento traumatico.

Può essere fisico ma anche mentale, psicologico, sensoriale. Perdere i contatti col passato, o almeno una ”certa parte del nostro passato”, è un fatto curioso, ma possibile. Specie quando quella certa parte avremmo mille ragioni per rimuoverla.

Hai presente Liam Neeson?, ultimo romanzo di Roberta Lepri (edizioni Voland), si basa, a mio giudizio, proprio su questo.

Hai presente Liam Neeson?

Rita ha subito un grave incidente stradale e ora, oltre alle cicatrici e alle menomazioni, deve affrontare una particolare rimozione della memoria. Riesce a ricordarsi di tutto quel faceva parte della sua vita precedente, tranne quel che riguarda due uomini che, dicono, sono molto importanti per lei. Uno è suo padre e la sua mancanza d’affetto. L’altro, l’amante misterioso a cui aveva dedicato tutti i venerdì degli ultimi dieci anni della sua vita.

Le persone che la circondano fanno di tutto per farle ricordare quel che parte del suo cervello, forse, vorrebbe davvero rimuovere.

Rita però è ostinata. Vuol farcela da sola e riprendere una vita normale con le proprie forze. Tra flashback, handicap e scoperte, vicende quotidiane, Rita sente che deve colmare quel vuoto, che deve scoprire quella parte della sua vita che non riesce a ricordare. Anche ricorrendo alla psicoanalisi, pur di cercare i tasselli che mancano.

Parallelamente, l’autrice mette sul tavolo le carte che riguardano il misterioso amante. Mario Parenti, sposato con figli, ha scelto da poco di troncare una relazione decennale con Rita e di trasferirsi a Lanzarote con la moglie che però, giorno dopo giorno, scopre di non amare più.

Cosa può fare, Mario, ora? Cercare di nuovo Rita? Sopportare la presenza di una moglie che per lui non rappresenta più nulla, magari accontentandosi di qualche sporadica avventura sessuale con altre più giovani?

Rita, nel frattempo, si avvicina sempre più alla realtà. Quel che scopre, però, non sembra rivestire un ruolo così importante, non suscita in lei davvero quel senso di mancanza che si potrebbe avere per ciò cui teniamo sul serio.

Cominciano a sorgere, quindi, i primi veri dubbi: perché, quella notte, Rita si è schiantata contro il muro?

Mario Parenti, allo stesso tempo, trova il modo di sfogarsi con Sofia, anziana donna che vive a Lanzarote col marito Vittorio. Con lei, riesce a capire cose che non aveva il coraggio di confessarsi e, quindi, a prendere una decisione su quel che rimane della propria vita.

I due destini riusciranno a ricongiungersi? Riuscirà Rita a trovare quel senso di compiuto, quel sentirsi importante, che ha perso, forse, prima dell’incidente o sarà solo la scoperta di una enorme sofferenza?

Hai presente Liam Neeson? è un libro che gioca sulle tensioni emotive, sul linguaggio, sulle citazioni letterarie — cita spesso autori che adoro — su una ironia ricercata ma anche capace di indagare nell’animo umano, mettendo in luce aspetti insospettabilmente seri, nonostante un titolo che richiama leggerezza, storie sbarazzine.

Un gioco riuscito, direi.

Ti invita nella lettura per poi spiazzarti piacevolmente.

Scopritelo.

Enzo D'Andrea

Enzo D’Andrea è un geologo che interpone alle attività lavorative la grande passione per la scrittura. Come tale, definendosi senza falsa modestia “Il più grande scrittore al di qua del pianerottolo di casa”, ha scritto molti racconti e due romanzi: “Le Formiche di Piombo” e "L'uomo che vendeva palloncini", di recente pubblicazione. Non ha un genere e uno stile fisso e definito, perché ama svisceratamente molti generi letterari e allo stesso tempo cerca di carpire i segreti dei più grandi scrittori. Oltre che su MeLoLeggo, scrive di letteratura sul blog @atmosphere.a.warm.place, e si permette anche il lusso di leggere e leggere. Di tutto: dai fumetti (che possiede a migliaia) ai libri (che possiede quasi a migliaia). Difficile trovare qualcosa che non l’abbia colpito nelle cose che legge, così è piacevole discuterne con lui, perché sarà sempre in grado di fornire una sua opinione e, se sarete fortunati, potrebbe anche essere d’accordo con voi. Ama tanto la musica, essendo stato chitarrista e cantante in gruppi rock e attualmente ripiegato in prevalenza sull’ascolto (dei tanti cd che possiede, manco a dirlo, a migliaia). Cosa fa su MeLoLeggo? cerca di fornire qualcosa di differente dalle recensioni classiche, preferendo scrivere in modo da colpire il lettore, per pubblicizzare ad arte ciò che merita di essere diffuso in un Paese in cui troppo spesso si trascura una bellissima possibilità: quella di viaggiare con la mente e tornare ragazzi con un bel libro da sfogliare.

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