Dannati, di Glenn Cooper

Dannati

Dannati

Un Dante Alighieri moderno catapultato all’inferno per salvare la propria amata, personaggi storici che si contendono il dominio del regno degli inferi a suon di cannonate… Una storia tra reale e surreale nel nuovo thriller storico di Glenn Cooper.

Quando si parla di un autore con più di sei milioni di copie vendute forse non c’è nemmeno più bisogno di presentazioni. Glenn Cooper però, oltre a sfornare best seller, è riuscito a farsi amare dai lettori italiani come pochi altri in un lasso di tempo relativamente breve. Dopo il successo straordinario della trilogia della Biblioteca dei Morti e dei romanzi successivi, con Dannati, l’autore americano propone un thriller  storico-fantastico dal contenuto leggero e con la giusta dose d’ironia.

Visto l’argomento, chi si aspettava da questo libro una sorta di Divina Commedia contemporanea potrebbe storcere il naso. L’idea di Inferno visto da Cooper, infatti, propone una visione degli inferi abbastanza inverosimile, ma tutto sommato originale.

La storia inizia con un esperimento condotto in un sofisticato laboratorio chiamato MAAC (che fa un po’ il verso al CERN svizzero): un enorme tunnel sotterraneo nel quale si svolgono esperimenti di fisica per dimostrare l’esistenza di particelle chiamate  gravitoni. In uno di questi esperimenti Emily Loughty, la responsabile del progetto, scompare misteriosamente e al suo posto compare un uomo vestito di stracci. John Camp, il fidanzato di Emily, non si arrende all’evidenza, scopre che la donna è finita in un mondo parallelo abitato da morti, e decide di ripetere l’esperimento su se stesso per riportarla tra i vivi.  John si ritroverà così in un universo parallelo che altro non è che l’Inferno. Questo mondo però, non somiglia alle solite rappresentazioni bibliche dell’Inferno con fuoco, zolfo, e diavoli con il forcone, ma è un luogo popolato di morti con una diversa consapevolezza dei loro crimini, dove chi è maggiormente colpevole ritiene di non dover meritare di esservi confinato. La discesa negli inferi di John, diventa un pretesto per permettere all’autore di descrivere l’ Inferno. Questo viene concepito come un mondo composto da fazioni in lotta tra loro guidati da personaggi di diverse epoche storiche…

Come consuetudine dei suoi romanzi, Cooper porta avanti la narrazione su due piani temporali, o meglio in questo caso in due mondi paralleli, uno in cui si svolgono le indagini sulla Terra, e l’altro nel mondo dei morti. Lo stile di scrittura, molto cinematografico, è lo stesso a cui ha già abituato i lettori delle sue precedenti opere, basti citare un pensiero del protagonista:

 Sì, sei un grande. Sei vivo e sei all’inferno. Cazzo, che roba assurda!

Più un Indiana Jones che un Dante Alighieri quindi, così come lo spirito dell’opera sembra più vicino alla saga cinematografica di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis che alla Divina Commedia. In Dannati, Cooper dà l’idea di dare libero sfogo alla sua fantasia in questa personale visione dell’Oltre, senza preoccuparsi troppo di attenersi al rigido canone del thriller storico. Le descrizioni dei personaggi e delle guerre sono abbastanza chiare e non si dilungano troppo, le ricostruzioni delle indagini e alcuni passi centrali del libro forse un po’ banali e raffazzonati, così come la trama risulta a tratti un po’ scontata e priva dell’intensità emotiva di alcuni suoi lavori precedenti. Tutto sommato però resta una sensazione di piacevolezza, una caratteristica da non sottovalutare, soprattutto se si ci accosta al libro senza pregiudizi di sorta e con la consapevolezza di gustarsi un prodotto di intrattenimento molto ben congegnato. L’idea alla base del romanzo, infatti, resta molto accattivante per il lettore. Certo, chi ha letto la trilogia della Biblioteca dei Morti e i romanzi successivi potrebbe avere qualche riserva in merito alla qualità del contenuto, ma la forza e l’impatto della trama confermano perché Glenn Cooper sia ancora il migliore autore nel suo genere.

Autore: Glenn Cooper

Titolo: Dannati

Titolo originale: Down Pinhole

Traduttore: Paolo Falcone

Pagine: 494

Casa editrice: Nord - Narrativa

Prezzo: 19,90 euro

Inserito in: Novità, Recensioni
Salvatore Chianese

Articolo inserito da:

Salvatore Chianese è sociologo e vive e lavora a Napoli. Soffre di svariate “malattie artistiche”, in particolare una mania ossessivo compulsiva per la lettura, la musica e il cinema. Sin da bambino è attratto dal mondo dell’occulto, del mistero e dell’horror. È cresciuto ascoltando la musica dei Queen, per poi innamorarsi di Led Zeppelin, Black Sabbath, Metallica, Iron Maiden, Y.J. Malmsteen… insomma tutto il rock hard and heavy. Nutre una venerazione per Stephen King e E.A. Poe. Le letture che hanno segnato la sua esistenza sono Dracula di Bram Stoker, Il fuggiasco di Carlotto e Il conte di Montecristo di Dumas. Adora viaggiare, mangiare (tanto e bene) e l’isola di Cuba, la perla dei Caraibi. Cosa fa su MeLoLeggo? Legge, recensisce, critica ma, soprattutto, cerca di sedare le frequenti crisi di astinenza da libri.

Inserisci un commento