Google libri e e-book. Siamo ancora semplici lettori?

Quando il servizio “Google libri” era ancora in fase beta e i primi e-book facevano la loro timida comparsa, molti erano rimasti interdetti. Lo scetticismo dilagava a macchia d’olio e non furono in pochi a proclamarsi difensori a spada tratta del libro in quanto oggetto concreto che offre la possibilità di sfogliare materialmente le sue pagine e di percepirne l’odore.

Il cammino del semplice lettore?

Google libri – Molti già sapranno che, per coloro che utilizzano questo servizio, sono facilmente reperibili online (o lo saranno presto) tutti i libri non più coperti da copyright. Non  solo: oltre a questi, è disponibile l’anteprima di quelli non più in stampa o di quelli “freschi di stampa”. A tale funzionalità di ricerca si accompagna un utile servizio di reperimento dei testi in negozi di acquisto telematico, l’inserimento di indirizzi di biblioteche e librerie di zona che hanno disponibilità del titolo.

Il problema che si è subito presentato per la diffusione di questo servizio era l’adesione di un numero più ampio di editori, scrittori e biblioteche decisi a muovere questo passo verso una vera e propria globalizzazione letteraria.  Unica pecca sono le possibili violazioni delle leggi sul copyright vigenti nei diversi paesi.

Il semplice utente, però, può usufruire dell’interessante possibilità di trovare, tramite ricerca nell’apposita barra, testi suddivisi per argomento, per parole chiave o persino una specifica frase.

E-book – Ancora diverso è il discorso legato al libro elettronico. Può presentarsi di diversi formati e offrire miriadi di funzionalità del tutto impensabili fino a una decina di anni fa. Oltre alla universale comodità di scaricare un nuovo titolo direttamente da casa con un clic e una carta di credito, a quella di potersi trascinare dietro, ovunque si decida di andare, un numero infinito di volumi in formato elettronico, ora  si assiste alla costante introduzione sul mercato di un numero crescente di prodotti che permettono visualizzazioni e opzioni diverse.

Si può ancora parlare di semplice lettore? La dimensione letteraria assume sempre più connotati bidimensionali, tanto che Amazon – uno dei maggiori portali di vendite online – ha già dichiarato che le vendite di e-book hanno superato quelle dei libri cartacei. Lo scarto è ancora minimo – 105 libri elettronici a fronte dei 100 tradizionali, ma indicativo di un trend che ha molta probabilità di svilupparsi. “Non ci aspettavamo potesse accadere così presto”, ha affermatoJeff Bezos, amministratore delegato e fondatore di Amazon.

Nell’era del web 2.0, il profilo del “semplice” lettore comincia lentamente a combaciare con quello dell’internauta mediamente esperto. Per il futuro, staremo a vedere.


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Alice de Carli Enrico

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Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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