Contro Amazon, di Jorge Carriòn

Il sottotitolo recita Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura, questo per dire che Contro Amazon di Jorge Carriòn (edizioni e/o, traduzione di Pino Cacucci), non è un libro semplicemente contro Amazon, anzi, è per molte cose belle, a favore di molte cose belle ruotanti attorno all’universo dei libri: la lettura, l’amore per i libri di carta, il loro profumo, le biblioteche, le librerie, gli scrittori, i bibliotecari, i venditori di libri per passione. È un giro del mondo fisico (quando si poteva) per parlare, anzi sviscerare tutti questi argomenti.

Lo scrittore spagnolo ha girato fisicamente i quattro angoli del pianeta per incontrare e parlare con altri scrittori, direttori di biblioteche, librai, intellettuali come lui. Dal Sudamerica all’Estremo Oriente, l’Europa e gli Stati Uniti, fermandosi quasi sempre in biblioteche o librerie, per raccontare storie e farsene raccontare. Bellissima, per restare in Italia, la descrizione di Capri, con le case di famosi scrittori tipo Curzio Malaparte, o quella dove abitò Pablo Neruda, o il discorrere di letteratura, Leopardi, Storia e storie di luoghi a Napoli con Raimondo Di Maio della storica libreria Dante & Descartes.

Contro Amazon

Illuminante, con molte perle di saggezza, la conversazione con Alberto Manguel, importante intellettuale argentino, ma cittadino del mondo, che nella sua lunga vita ha fatto tante cose legate ai libri nei molti paesi dove ha vissuto: scrittore, traduttore, redattore, curatore letterario, direttore della biblioteca nazionale argentina. Ha conosciuto Borges (autore mito per Carriòn, spesso citato in Contro Amazon), quando da ragazzino lavorava in una libreria… e leggeva per lui divenuto cieco.  

Altrettanto bello il lungo scambio di battute con Luigi Amara, saggista e poeta messicano, attorno alle librerie dell’usato versus i libri nuovi. Bello sentire come trattano i libri, come sottolineino o scrivano annotazioni sui libri, come si siano costruiti biblioteche personali e dove amano comprare libri.

In fatto di libri, straordinario anche il viaggio in Estremo Oriente, dove a Seul Carriòn incontra e ci fa conoscere la scrittrice Han Kang, facendoci venire voglia di leggere tutti i suoi romanzi, o a Tokyo, dove visita e intervista il responsabile della seconda libreria al mondo dove fanno pagare un biglietto per entrare (la prima è a Porto).

Sono solo alcune delle diciassette storie di Contro Amazon. Già, Contro Amazon, perché questo titolo? Perché tutto era nato quando nel 2017 Jorge Carriòn pubblicò un agevole manifesto online sulla rivista spagnola Jot Down Magazine, che poi lo stampò in centinaia di poster. Il manifesto divenne famoso nel mondo dei librai e appassionati di libri, tanto da venire tradotto in giro per il pianeta. Da qui questo volume più corposo, che dopo l’introduzione ha finalmente anche in italiano Contro Amazon. Sette ragioni/Un manifesto. Può sembrare velleitario e donchisciottesco, ma credo faccia riflettere molto sulla situazione attuale, dove esistono monopoli informatici così forti impensabili fino a qualche anno fa, anche nel peggior libro di fantascienza. Eppure tutti facciamo finta sia normale. Jorge Carriòn no! Per questo credo sia un volumetto da difendere e diffondere in modo militante. 

Diego Alligatore

Diego Alligatore

Diego Alligatore è critico rock del web dalla lontana estate del 2003, quando ha iniziato a scrivere di rock indipendente italico sul portale della nota agenda Smemoranda. Da allora non ha più smesso, intervistando e recensendo centinaia di gruppi dell'underground di casa nostra, oltre che su Smemoranda.it anche sul BLOG DELL'ALLIGATORE, su Frigidaire e Il Nuovo Male cartacei. A gennaio 2018 fonda con la sua compagna Elle L'ORTO DI ELLE E ALLI, sito di orto bio e culture alternative, cose curate insieme con passione autentiche. In tutti questi posti non ha mai dimenticato che anche la letteratura può essere rock, parlando con giovani scrittori italici, recensendone libri, incontrandoli in alcune presentazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Continuerà a cercare giovani autori, parlando con loro di buoni libri, perché la vita è troppo breve per sprecarla con cattive letture.

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