Appuntamento a tre, di Sinead Moriarty

Appuntamento a tre

Questo è il secondo libro della trilogia dedicata a James ed Emma ma, soprattutto, alla loro voglia di avere figli. Stavolta si trovano alle prese con l’adozione e con quanto ne consegue: assistenti sociali, una nuova cultura (nello specifico “adozione internazionale”), pregiudizi di alcuni e preoccupazioni di altri, mentre il mondo attorno a loro continua a ruotare e anche la vita sembra scandire tempi diversi.

Dopo “Baby-à-porter”, Sinead Moriarty riprende dunque il tema della maternità da un altro punto di vista e cerca di far emergere non tanto l’aspetto genitoriale, quanto quello “matrimoniale”: prima dell’arrivo del pargolo, prima di poter sperare di poter dare amore ad un bambino, nella propria vita, sono necessari dei requisiti che possano attestare – almeno preliminarmente (chi può mai dire con sicurezza“sono pronto ad essere genitore?”) – la propria idoneità a crescerlo. Non sono richieste solo forza d’animo, determinazione e pazienza – nel corso della stressante attesa ad essere “valutati”: è l’amore tra i coniugi la cosa che più d’ogni altra può aver valore di garanzie future, il sapere dunque che in un modo o nell’altro due persone sanno starsi vicine, nel bene o nel male. Perché in tal caso, le probabilità che riescano a crescere un bambino insieme – forse il compito più arduo nel corso della vita – saranno altissime.

L’autrice non si preoccupa di luoghi comuni o tabù: ogni aspetto di questa “avventura” viene riportato nella storia con sensibilità, ma senza indulgenza. Che si abbia o meno vissuto un’esperienza simile, credo sia un libro prezioso per lo spaccato di vita che mostra e per come dà modo di comprendere davvero cosa ci possa essere in una scelta come quella di adottare un figlio.

 

Autrice: Sinead Moriarty

Titolo: Appuntamento a tre

Titolo originale: A perfect match

Traduttrice: Valentina Manzoni

Pagine: 322

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: Si trova a 15,50 euro

Inserito in: Recensioni
Alice de Carli Enrico

Articolo inserito da:

Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

Inserisci un commento