Panther, di Brecht Evens

Vi capita mai di aprire un libro ed entrare a poco a poco in quello che si rivela un mondo estraniante, popolato da personaggi accattivanti ma anche sinistri, ed esserne incuriositi al punto di esserne completamente travolti?

Personaggi accattivanti e sinistri?

Personaggi accattivanti e sinistri?

Questo è ciò che potrebbe succedervi se decideste di avventurarvi nella lettura di Panther.

Dopo la morte dell’amato gatto domestico, la piccola Christine si chiude sempre più in se stessa e nel suo mondo immaginario, nel quale fa conoscenza con Panther, un enorme giaguaro maculato proveniente dal regno di Pantherland.

Panther è un essere multiforme, cambia aspetto in ogni disegno ed è difficile definire la sua indole: misterioso, accattivante, regale, burlone, ma anche minaccioso e allarmante.

Il paragone con lo Stregatto di Alice (nel paese delle meraviglie) sembra il più calzante, ma in questo caso la relazione fra la bambina e l’animale è molto più stretta e confidenziale e tra i due si instaura ben presto un rapporto esclusivo: Panther sembra molto accondiscendente e protettivo nei confronti di Christine, racconta esattamente ciò che la bambina vuole sentire, la intrattiene in modo scherzoso e brillante fino ad ottenerne piena fiducia. Ma a mano a mano che la storia si evolve il lato oscuro della pantera si fa più persistente e inquietante…

Panther

Panther

I travolgenti colori pop di Evens sono presenti anche in questo racconto in modo forte e ipnotico. Panther in particolare è un caleidoscopio di toni brillanti e avvolgenti, mentre le scene in cui la bambina è alle prese con il mondo reale sono caratterizzate dal contrasto freddo fra blu e rosso ad accentuare la mancanza del compagno felino.

Il ritmo calzante della narrazione costruita attraverso i dialoghi fra i personaggi e la frammentazione delle scene in vignette si avvicinano più a una animazione cinematografica che allo stile narrativo delle graphic novel. Non è un segreto infatti che Evans abbia attinto un po’ ovunque per la caratterizzazione multiforme di Panther, che dal simpatico animale disneyano può trasformarsi in possente bestia demoniaca degna dell’iconografia medioevale più oscura.

Con fluidi e brillanti colpi di pennello si fa spazio il mondo onirico, meraviglioso, ma anche angosciante di Brecht Evens, autore e illustratore già incontrato in The Wrong Place e ancora una volta apprezzato per la sua capacità di raccontare sensazioni profonde con uno stile personalissimo.

A voi la scelta se fidarvi o meno.

Autore: Brecht Evens

Titolo originale: Panther

Traduttori: (in EN) Laura Watkinson e Michele Hutchison

Pagine: 120

Casa editrice: Drawn & Quarterly

Prezzo: 26,95 dollari statunitensi

Clyo Parecchini

Articolo inserito da:

Clyo Parecchini si occupa di grafica ed illustrazione per applicazioni . Da sempre studia l'Arte in ogni sua forma figurativa: dal cinema d'animazione, al restauro. Ama pensare che le cose belle siano anche profondamente utili, o che le cose utili debbano avere anche un lato puramente artistico. Insomma: ama la "forma" e la "sostanza" in maniera equa ed indissolubile, per questo è affascinata dai testi complessi di Gadda e Joyce come dai libri che si raccontano per immagini. Cosa fa su MeLoLeggo? Recensisce libri illustrati e grafic novel per tutte le età.

Inserisci un commento