La via dei tarocchi, di Alejandro Jodorowsky

La via dei tarocchi

Alejandro Jodorowsky, artista poliedrico e dal grande fascino comunicativo, ci porta dentro il mondo dei tarocchi in maniera nuova, lasciando da parte la lettura del futuro e usando le carte come mezzo di comunicazione tra l’essere umano e il suo inconscio.

Il libro è ben fatto, approfondisce gli aspetti che riguardano ogni singola carta ponendosi in maniera descrittiva e scandagliandone i colori, così come i simboli che fanno da ponte tra l’inconscio e gli archetipi universali che ognuno dei tarocchi, secondo l’autore, rappresenta. I tarocchi come cura, come specchio dell’anima, riuniscono ragione e intuizione e, se usati con metodo, permettono di sondare il presente dell’individuo, i suoi blocchi, le sue paure, gli ostacoli che non permettono, internamente, di raggiungere la serenità.

Alejandro Jodorowsky

Il libro, scritto in collaborazione con la moglie Marianne Costa, pone un argomento così tanto discusso negli anni sotto una luce nuova, in una chiave che si può definire terapeutica, rendendosi così indispensabile per gli amanti del settore e decisamente piacevole per chi è alla ricerca di una visione psicologica della questione. Lo stesso Jodorowsky ha dichiarato che tutti gli psicoanalisti dovrebbero usare i tarocchi poiché “risparmierebbero molto tempo. Ma forse non voglio veramente curare i pazienti…”.

Autori: Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa

Titolo: La via dei tarocchi

Titolo originale: La via del tarot

Traduttrice: Michela Finassi Parolo

Pagine: 565

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: Si può trovare a 21,25 euro

Inserito in: Recensioni
Luca Durante

Articolo inserito da:

Luca Durante è giornalista ed esperto di marketing online. Pacato e riflessivo, perde la sua compostezza solo ai concerti dei Bauhaus e a contatto con l'acqua fredda (un po' come i Gremlins dopo la mezzanotte). I primi romanzi che ha letto sono stati quelli di Fante e Bukowski, di cui attende ancora (invano) nuovi lavori, e nutre un amore cieco e smisurato (e parimenti invano) per la Santacroce. Come pianista (e che pianista!) si sente artista nell'anima. Cosa fa su MeLoLeggo? Legge, recensisce, critica ma, soprattutto, diffonde: sa come focalizzare l'attenzione con le sue semisegrete tecniche di marketing, conosce Facebook meglio di Zuckenberg e GooglePlus meglio di Google.

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