In libreria: La morte del cuore, di Elizabeth Bowen

La morte del cuore

Portia ha soltanto sedici anni quando sua madre muore improvvisamente e lei viene catapultata a Londra nella casa del fratellastro Thomas e della sua algida moglie Anna, in una lussuosa villa che si affaccia su Regent’s Park. Portia è nata dal tradimento. Figlia di Irene e di Mr Quayne, legati da una relazione extraconiugale e soltanto in seguito sposati in seconde nozze, Portia ha trascorso un’infanzia lontano dall’Inghilterra, segnata dai continui spostamenti attraverso l’Europa e dai soggiorni nelle squallide camere degli hotel di bassa lega: un esilio forzato, lontano dalla società e dall’idea di una casa.
Thomas e Anna non hanno figli e non sanno cosa farsene della ragazzina: la sua ingenuità e la sua totale ignoranza delle sofisticate convenzioni che  regolano l’elegante società londinese sono fastidiose e disarmanti. Anna arriva a considerare la ragazzina una presenza sinistra nella propria casa, sempre affacciata alle finestre, nascosta dietro le tende; Thomas prova a essere gentile ma la sorellastra, ai suoi occhi, è la prova vivente del fallimento di suo padre.
La giovane e introversa sedicenne si trova così costretta a fare presto i conti con una società crudele, costruita sulla bugia e sull’arte della dissimulazione, per imparare a recitare il proprio ruolo e per difendersi dalle persone che avrebbero dovuto proteggerla. Inizierà allora a scrivere un diario alle cui pagine deciderà di confidare, senza reticenza, i propri pensieri e i sentimenti più reconditi. Pagine che l’aiuteranno a riflettere e ad acquisire consapevolezza, ma che forse non riusciranno a salvarla. La morte del cuore è un ritratto straordinariamente efficace dell’adolescenza, il racconto di quanto crudeli possano rivelarsi gli adulti, con i più piccoli e con se stessi, e allo stesso tempo la fotografia di una Londra invernale e primonovecentesca, lo spaccato di una società fredda e distante, impietosamente denudata in tutte le sue ipocrisie e false verità.

L’autrice. Elizabeth Bowen è una delle più grandi scrittrici irlandesi, nata a Dublino nel 1899. Autrice di numerosi romanzi di successo, tra i quali La casa a Parigi (The House in Paris, 1935), Nel cuore del giorno (The Heat of the Day, 1949), ricevette la laurea honoris causa in letteratura dal Trinity College di Dublino e dall’Università di Oxford, e nel 1948 fu insignita dell’onorificenza britannica CBE – Commander in the Order of the British Empire. È morta nel 1973.

Traduttrice dall’inglese: Laura Lovisetti Fuà.

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