Novità Gennaio 2013: Tossico, di Adriaan Van Dis

Tossico

Tossico è più intenso, profondo e divertente di quanto si possa scrivere in qualunque recensione. La prosa di Adriaan van Dis è scintillante e ricca di fascino: uno scrittore-viaggiatore che raccontando storie di terre lontane affronta spinose questioni morali – NRC Handelsblad

Sullo sfondo di un misero villaggio di pescatori in Sudafrica ha luogo l’insperata salvezza di un giovane tossicodipendente, ma gli ideali di gioventù che animavano i due protagonisti sembrano ormai un lontano ricordo rispetto alla realtà del Sudafrica di oggi: Tossico è un romanzo sul ricordo, sull’apartheid, sul fallimento di un sogno di libertà, sull’amicizia e sull’amore per una lingua e una terra.

Parigi, 2010, due amici si incontrano casualmente dopo 38 anni: l’olandese Mulder, vittima recente di una perdita di memoria, e il sudafricano Donald. Entrambi, in gioventù, innamorati della stessa donna, avevano lottato in un’organizzazione segreta contro l’apartheid. L’inaspettato riavvicinamento spinge Mulder a tornare con l’amico in Sudafrica: quale miglior modo per ritrovare il passato e per conoscere la nuova “nazione arcobaleno” alla cui creazione ha consacrato i migliori anni della sua vita? Ma nel villaggio sul mare dove Donald ospita Mulder non splende nessun arcobaleno: i bianchi si chiudono nelle ville sulle dune, i neri vivono di pesca di frodo ed espedienti, e vengono pagati in tik, una potente anfetamina. Tutti i giovani ne sono dipendenti, compreso Hendrik, un ragazzo che Donald ha deciso di salvare, quasi a riscattare il fallimento del loro antico sogno. Ma i due vecchi idealisti finiranno per mettersi contro bracconieri e boss della droga… Tossico è un viaggio nelle illusioni infrante e nella precarietà dell’esistenza, mentre sullo sfondo si consuma il dramma di un Paese allo sbando, la cui popolazione risulta, forse ancor più di prima, vittima della storia.

L’autore. Adriaan van Dis è nato a Bergen, nel Nord dell’Olanda, nel 1946. Grande viaggiatore, dall’Africa alla Via della Seta, pone al centro della sua opera i temi forti del rapporto tra mondo ricco e paesi in via di sviluppo e tra identità e appartenenza culturale nell’era della globalizzazione. È autore di romanzi e libri di viaggio, giornalista e animatore di una delle trasmissioni letterarie di maggior successo della tv olandese. Tossico è stato tra i romanzi finalisti del Premio Libris Literatuurprijs, mentre nel 2011 è uscito l’ultimo romanzo, Stadsliefde, in cui l’autore racconta la sua Parigi, città in cui vive da molti anni, sospesa tra fiaba e realtà. Nel 2010 Iperborea ha pubblicato Il vagabondo.

 Traduttore: Fulvio Ferrari.

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