In libreria: Bangkok uccide, di John Burdett

Bangkok uccide

Bangkok uccide

Un pericoloso viaggio tra snuff movie e sadici assassini thailandesi, che si trasformerà nel più brutale degli incubi.

«Pochi crimini ci fanno temere per l’evoluzione della nostra specie. Ne ho sotto gli occhi uno proprio ora». Sonchai Jitpleecheep è un detective del Distretto 8 di polizia di Bangkok, ex monaco buddhista, figlio di una prostituta thai e di un americano reduce del Vietnam. Se un uomo della sua esperienza pronuncia una frase simile, si può essere certi che ci troviamo dinanzi a un delitto che va al di là di ogni immaginazione.

Siamo in una stanza oscurata, e l’ultima scena di un DVD dai colori impeccabili, frutto di milioni di pixel, ha appena finito di scorrere su uno schermo LCD Toshiba, quando Kimberley Jones, amica di sempre di Sonchai e agente dell’FBI, scoppia in un pianto irrefrenabile. Il DVD è uno snuff movie, uno di quei filmati di torture e morti atroci diffusi più di quanto si possa immaginare a livello internazionale. Kimberley, una donna attraente con cui Sonchai condivide quella rara condizione che è un rapporto intimo senza sesso, si è specializzata in California in questo genere di crimini, ha visto tanti snuff movies, ma mai nulla di così cruento, di tanto demoniaco. Per giunta, la ragazza brutalmente torturata e assassinata nel filmato è Damrong, una prostituta che è stata un tempo un’amante di Sonchai. Con gli occhi arrossati dal pianto, Kimberley promette al detective tutto il suo aiuto nella ricerca dei colpevoli…

«Romanzo in cui Burdett ha definitivamente trovato la sua voce», come ha osservato la stampa americana, Bangkok uccide presenta una delle più singolari figure di detective mai create: un «buddhista umile e modesto» che va in giro con un doppiopetto di Zegna, una camicia di lino di Givenchy, pantaloni in fresco lana e – massimo della ricercatezza – un paio di mocassini di vero cuoio di Baker-Benjes. Sino al punto da apparire come un irresistibile, affascinante incrocio tra un «detective high tech» e «un cacciatore di fantasmi del Terzo Mondo».

John Burdett è nato in Gran Bretagna e vive in Asia. Ex avvocato, ha scritto A Personal History of Thirst, The Last Six Million SecondsBangkok 8, un romanzo che ha venduto piú di centomila copie negli Stati Uniti ed è stato tradotto in 19 paesi, e Bangkok TattooBangkok uccide è apparso nelle classifiche americane dei romanzi più venduti del 2007.

Traduzione dall’inglese di Claudia Converso.

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