Il Grande Gioco nell’India di Kipling

« Armato di tutto ciò, mi sentii a questo punto abbastanza fiducioso di risolvere il primo dei numerosi enigmi del libro: chi era Kim? È stato inventato di sana pianta dall’autore, o è esistito un Kim in carne e ossa? »

Il Grande Gioco nell’India di Kipling di Peter Hopkirk (ed. Settecolori, traduzione di Giuseppe Bernardi) è un saggio di critica letteraria dettagliatissimo e qualità eccelsa. Pur essendo argomenti che possono interessare un pubblico meno vasto di un qualunque romanzo, risulta al lettore fluido e impeccabile, incredibilmente comprensibile per chiunque, persino per chi non ha mai letto il capolavoro di Rudyard Kipling. Peter Hopkirk, il celebre storico e giornalista britannico scomparso nel 2014, comunica con i lettori in modo semplice ma non semplicistico.

La passione di Hopkirk per il Grande Gioco, nasce quando era solo un ragazzo proprio con la lettura di Kim e di Greenmantle di John Buchan (mai tradotto in italiano). Ma cos’è il Grande Gioco?

Il Grande Gioco nell'India di Kipling
Il Grande Gioco nell’India di Kipling

Così denominato da Kipling, è stato un periodo storico che ha coperto buona parte dell’Ottocento in cui l’Impero russo stava piano piano conquistando buona parte dell’Asia Centrale, avvicinandosi sempre di più all’India, all’epoca roccaforte britannica. Il Regno Unito temeva che i cosacchi dello Zar si sarebbero fermati solamente una volta conquistata la loro colonia, il boccone più succulento di tutta quella zona dell’Asia. Fu un periodo di grande diffusione dello spionaggio tra i due eserciti e di notevole confusione politica, che è purtroppo poco conosciuto nel nostro paese.

È proprio durante questo periodo che Kim di Kipling viene ambientato e attorno a questo Hopkirk scrive questo travelogue (termine tecnico per indicare uno scritto che sta a metà tra il memoir d’avventura, la critica letteraria e la guida di viaggio) con lo stesso ritmo incalzante di un romanzo d’avventura che racconta di un mondo che non credevamo possibile e che invece è realmente esistito.

Il libro è diviso in macro argomenti che seguono tutti i punti focali del romanzo di Kipling e cercano di risolverne i misteri.

Sicuramente uno dei più affascinanti è quello sull’identità di Kim… Stuoli di critici ed estimatori hanno fatto mille ipotesi sulla vera identità del bambino mezzo indiano, mezzo occidentale che cresce da solo nel bel mezzo del Lahore fino a diventare l’apprendista di un santo monaco buddhista e spia per l’esercito britannico.

C’è chi ha ipotizzato che Kim sia una proiezione di Kipling stesso, che gli ha fatto vivere e rivivere la sua infanzia libera in India, e chi ha trovato la corrispondenza storica di un bambino figlio di un soldato irlandese e una donna locale, cresciuto a metà tra i due mondi e con un ciondolo molto simile a quello indossato da Kim.

Il bello di certi misteri è che rimarranno per sempre tali, ma non tolgono nulla all’avventura meravigliosa raccontata in Kim e rivissuta completamente (e anche di più) in questo libro, che approfondisce gli ambienti e la cultura con interessanti aneddoti storici e curiosità che solo chi ha vissuto in prima persona quei luoghi straordinari può conoscere.

« In barba alle ordinanze municipali, era seduto a cavalcioni sul cannone Zam-Zammah che su un basamento di mattoni stava di fronte al vecchio Ajahib-gher, la Casa delle Meraviglie, come gli indigeni chiamano il museo di Lahore… »

Elisabetta Zocca

Elisabetta Maria Zocca è una restauratrice specializzata in beni librari e pergamenacei e passa le sue giornate tra archivi e biblioteche pubbliche e private. Nata e cresciuta a Verona ma con il cuore a Venezia, ha sviluppato fin da bambina l'amore per la lettura e per la scrittura, passioni che l'hanno portata ad attivarsi precocemente nel mondo della promozione del libro e della cultura. Molti suoi racconti si possono trovare online e in libreria all'interno di diverse antologie tematiche. Scrive inoltre articoli e interviste su vari magazine online, tra cui LoSpazioBianco, FrizziFrizzi e Vanilla Magazine. Ha creato e gestisce con successo diversi gruppi di lettura per adolescenti con una formula innovativa. Cosa fa su MeLoLeggo? Recensisce i libri che più le piacciono tra quelli che legge, mettendo ordine nella sua testa e nelle letture sul suo comodino, che spesso diventano instabili pile pronte ad abbattersi su di lei nel sonno.

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