Autopubblicare un libro e promuoversi nell’era del web 2.0

E-book

Tutti hanno una storia dentro di sé. Tutti possono scriverla ma un tempo chi voleva fare il romanziere di mestiere sognava e lottava per trovare una casa editrice che valutasse il suo lavoro tanto meritevole da pubblicarlo e, perché no, sponsorizzarlo. Ora con Amazon le cose sono cambiate ad una velocità vorticosa. L’esclusivo lettore di e-book di questo negozio online, il Kindle, non è solo un dispositivo di lettura, ma anche una piattaforma di pubblicazione che ha alle spalle i più importanti negozi online del mondo. Inoltre, visto che il costo di creazione di un e-book, non prevedendo l’uso di carta e affini, risulta essere irrisorio, il gioco è ancora più semplice.

Si tratta certamente di un’ottima possibilità per scrittori emergenti che, attraverso i giusti canali di sponsorizzazione online e i social network, possono raggiungere picchi di vendita impensabili in precedenza. Lo scrittore può dunque mettere il suo lavoro a disposizione del pubblico, definire il prezzo di vendita, fare in modo che la voce si sparga e … attendere il successo.

L’altro lato della medaglia mostra però una realtà in cui non vi è assolutamente trasparenza sul prodotto in vetrina. Già pochi giorni fa Amazon denunciava un incredibile tasso di spam tra le pubblicazioni a disposizione degli utenti e, seppur proclami l’attuazione di più severi controlli, continuano ad esserci libri che nascondono contenuto diverso rispetto a quello sponsorizzato nel titolo, nomi di autori molto conosciuti utilizzati unicamente per accalappiare acquirenti inesperti e addirittura vendite di contenuti semplicemente copia incollati dal web e convertiti nel formato appropriato.

I nuovi titoli in libreria

Su ciascuna vendita Amazon raccoglie comunque un guadagno del 30%.

Come arginare il problema? Magari come ha deciso di fare J.K. Rowling, ovvero aprendo una piattaforma di vendita esclusiva dei propri volumi. Certo può contare sul proprio nome e la fama che ha già ampiamente riscosso in tutto il mondo ma se nella giunga editoriale che si sta sviluppando una persona può fondare le speranze per il proprio successo sull’auto sponsorizzazione e il passaparola, perché un tentativo di questo tipo dovrebbe frenare la sua corsa verso le luci della ribalta? Non è perché sono cambiati i mezzi che la concorrenza sia meno spietata di prima.

 

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Alice de Carli Enrico

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Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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