Nuova uscita per Marcos y Marcos: Derrumbe, di Ricardo Menendez Salmon

Qui si discute del Male, pensò Manila. Stiamo discutendo del Male, con la maiuscola. Una delle parole più corte; uno dei viaggi più lunghi.”

Sente il ruggito del leone: allora gli si asciuga la bocca, avverte una pressione al petto e deve colpire.

Derrumbe

Otto sono le vittime, finora.
Uomini, donne, giovani, vecchi.
Accanto a ogni cadavere trovano una scarpa della vittima precedente.
Sono in quattro, a investigare: Manila, Olsen, Gudesteiz e l’Ispettore.
Poi c’è il Quinto uomo, inviato dall’alto a ricordare ai quattro che hanno carta bianca, ma devono agire  in fretta.
Un serial killer feroce e completamente pazzo fa paura.
Più paura ancora fanno gli Estirpatori.
La loro idea è semplicissima, come tutte le idee geniali, commenta la moglie di Manila davanti al telegiornale: infilare aghi sottilissimi nei cartoni del latte.
Manila guarda sua figlia dormire, la porta a vedere il mare, sente in lei un appiglio fortissimo per continuare a vivere.
Manila conosce tutti gli odori di sua moglie, tutti i segni che il tempo ha lasciato sul suo corpo rendendolo sempre più desiderabile. Soprattutto ora che aspetta il secondo figlio.
Quando il serial killer la porta via, però, non riesce più a ricordare il suo viso.

Derrumbe è uno slalom vertiginoso sul confine mobile tra buio e luce; un romanzo d’amore e di terrore.

L’autore. Ricardo Menéndez Salmón è nato a Gijón nel 1971. Ha studiato filosofia, scrive su quotidiani e riviste. Con i suoi romanzi e racconti ha conquistato più di quaranta premi; I cavalli blu, l’ultimo racconto della raccolta Gridare, ha vinto il Premio Juan Rulfo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali riservati alla letteratura in lingua spagnola. L’offesa è stato celebrato come la migliore opera di narrativa pubblicata in Spagna nel 2007. L’offesa, Derrumbe, e Il correttore sono stati concepiti come una vera e propria “trilogia del male”; il male è in effetti da sempre uno dei temi prediletti di Salmón, che non cessa di essere colpito dalla sua natura imprendibile, infettiva, magmatica: il male come paura individuale e collettiva, il male come ideologia, come menzogna, come attrazione irresistibile. Ricardo Menéndez Salmón è una delle voci più ammirate della narrativa spagnola contemporanea.

 

 

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