Il fiore nero, di Simone Turri e Daniela Mecca

Il fiore nero

Il fiore nero

“Si è indotti a credere che, ai giorni nostri, con le conoscenze e le tecniche avanzate del sapere, il male sia stato solo un espediente per creare timore e controllo sul genere umano…”

La quotidianità, il lavoro, la famiglia, sono tutti punti di riferimento e certezza per l’uomo. Cosa accade quindi se qualcuno o qualcosa di incontrollato li minaccia? Ciò che sta dietro ai fatti di cronaca che riguardano sparizioni e morti misteriose, raccontati dai telegiornali e quotidiani, potrebbe andare al di là della mano dell’uomo.

Che tu sia dunque un bambino, un adulto o un oggetto il demonio riuscirà ad averti. “Io Voglio Te” è uno dei sette racconti della prima antologia scritta da Simone Turri e Daniela Mecca. Tre semplici parole che racchiudono l’essenza dell’intero libro, composto da storie minuziose che lo scrittore tende a raccontare senza tralasciare nemmeno il più piccolo particolare, enfatizzando personaggi, luoghi e azioni, da quelli più macabri a quelli che potrebbero addirittura essere trascurati. Sette storie diverse tra loro, ma con lo stesso unico denominatore: il male.

Essendo un’amante del cinema horror, nel racconto su “Caroline” ho rivissuto alcune delle scene più inquietanti de “La Bambola Assassina” di Tom Holland. Sono disposta a scommettere che, pur trovandovi di fronte a pagine del tutto inoffensive, arriverete a chiudere gli occhi dalla paura. Il fiore nero potrebbe dare ottimi spunti per sceneggiature interessanti e cominciare a ristabilire un buon rapporto tra i nostri scrittori e il mondo cinematografico, che ormai sembra saturo di idee.

Autori: Simone Turri, Daniela Mecca

Titolo: Il fiore nero

Pagine: 174

Casa editrice: Montag Editore

Prezzo: 15,00 euro

Inserito in: Novità, Recensioni
Marzia Giosa

Articolo inserito da:

Marzia Giosa è dottoressa in Arti e scienze dello spettacolo. Esperta di storia del teatro e di tutto ciò che appartiene alle arti performative, ha sviluppato il suo rapporto con la lettura in maniera trasversale attraverso i generi. Concilia il diavolo e l'acqua santa: ama i romanzi e i film del terrore quanto un testo di De Filippo, raccontare fiabe ai bambini quanto perdersi in un dialogo di Beckett. Cosa fa su MeLoLeggo? Recensisce libri, soprattutto quelli dalle note cupe e misteriose. Dice di non spaventarsi mai, ma stranamente non legge mai di sera...

1 commento su "Il fiore nero, di Simone Turri e Daniela Mecca"

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  1. Domenico Mecca ha detto:

    Che dire, ho letto il libro e stranamente (non leggo molti libri), l’ho divorato forse anche perchè è un tipo di lettura che ti affascina anche per la brevità e forse può essere un ottimo spunto per films.

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