In libreria: Effatà, di Simona Lo Iacono

Effatà

Un medico nazista fuggito in Sicilia dopo la guerra e un orfano sordomuto da salvare.

Nella Siracusa degli anni 50, Nino e sua madre sbarcano dall’Inghilterra. Nino è un bambino di otto anni ed è sordomuto. Il suo handicap però non costituisce un impedimento alla comunicazione con il mondo esterno: è in grado di leggere i segnali del corpo e delle labbra; i suoi pensieri, limpidi e acuti, esprimono una spiccata intelligenza. A causa del lavoro della madre, il piccolo trascorre le sue giornate in un teatro della città, dove si imbatte in uno strano personaggio dal passato difficile e doloroso: si tratta del maestro di buca, o suggeritore, che non mostra alcuna difficoltà a comunicare con il bambino attraverso il linguaggio del corpo. Si scoprirà ben presto che questo vecchio dall’aria bonaria, con gli occhi velati di cataratte, era il collaboratore stretto di Karl Brandt, medico personale di Hitler, e uno dei medici che aderì al programma di eugenetica del regime nazista (l’Aktion T4).

Passato e presente si rincorrono per raccontare con magistrale sensibilità una delle pagine più dolorose della Storia dell’uomo: la politica di sterminio nazista. Grazie alla sua formazione da magistrato, Simona Lo Iacono fa ricorso ai verbali ufficiali del processo di Norimberga e tesse con abilità una trama narrativa in cui la finzione letteraria si confonde con la Storia.

Romanzo sulla redenzione, Effatà è uno straziante desiderio di giustizia per i bambini di tutti i tempi. Metafora della loro innocenza e debolezza, Nino è il bambino da salvare. Sempre.

Simona Lo Iacono è nata e vive a Siracusa. Magistrato da 14 anni, attualmente dirige la Sezione distaccata di Avola, tribunale di Siracusa. Cura, sul blog Letteratitudine di Massimo Maugeri, una rubrica fissa che coniuga norma e parola, letteratura e diritto. Ha pubblicato racconti e vinto concorsi letterari di poesia e narrativa. Collabora a riviste e magazine. Con il suo primo romanzo Tu non dici parole ha vinto il Premio Vittorini 2009, sezione opera prima. Nel 2010 ha pubblicato il racconto lungo scritto a quattro mani con Massimo Maugeri La coda di pesce che inseguiva l’amore. Sempre nel 2010 le sono stati conferiti il Premio Internazionale Sicilia «Il Paladino» per la narrativa e il Premio Festival del Talento Città di Siracusa. Nel 2011 il romanzo Stasera Anna dorme presto (Cavallo di Ferro) ha vinto il premio Ninfa Galatea per la letteratura. Nel 2012 ha pubblicato il racconto storico Il cancello.

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