I vincitori della XIII edizione di “Un Libro per l’Ambiente”

ROMA – Sono stati svelati ieri i titoli vincitori della XIII edizione del Premio Nazionale “Un Libro Per L’Ambiente”, concorso patrocinato da Legambiente e l’editoriale La Nuova Ecologia volto a promuovere prodotti editoriali dedicati a tematiche ambientali.

“Il regalo nero”, di Verroen

La giuria era composta da 95 classi di scuole primarie e secondarie sparse sul territorio nazionale che, come omaggio per la partecipazione, hanno ricevuto una copia dei tre libri finalisti e il materiale “Classe per l’Ambiente”, abbonamenti a riviste telematiche per l’approfondimento del discorso ambientale.

Il regalo nero” di Dolf Verroen (edizioni Biesler) ha vinto per la sezione narrativa. Protagonista del romanzo dell’autore olandese è Maria, una giovane ragazzina che per il suo 12esimo compleanno riceve come dono uno.. schiavo. Sì, nessuno fraintendimento. Veri soggetti trattati da Verroen sono il razzismo e la tratta degli uomini da parte degli olandesi alla fine dell’800. È un racconto doloroso e duro, che descrive una realtà terribile che è tuttavia parte della nostra storia e non va dimenticata.

“I figli del vento”, di Benedetti, Consoli e Gemma

Per la sezione divulgativa-scientifica è invece stato premiato “Figli del vento. Il falco pellegrino tra leggenda e realtà” di Nicoletta Benedetti, Vito Consoli e Federico Gemma (Palombi editore), un volume che approfondisce e raccoglie i miti legati a questo splendido e velocissimo rapace.

 

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Alice de Carli Enrico

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Alice de Carli Enrico è traduttrice e giornalista freelance. Ha cominciato a leggere romanzi all'età di 8 anni e non ha più smesso. È appassionata di scrittura e lettura, dell'uso corretto della lingua italiana, di viaggi lunghi ed economici, del suono delle parole e di mari in tempesta. Ovunque vada porta sempre un libro con sé, l'unico oggetto in grado di renderla quieta anche nelle più improbabili situazioni. Cosa fa su MeLoLeggo? Scrive recensioni, dirige le pubblicazioni, revisiona racconti e romanzi dando la caccia all'errore con la meticolosità di un cecchino (a volte gli stessi scritti tremano dalla paura). Lavora tanto e consuma poco: necessita solo di una coperta, un divano e ovviamente un libro.

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