Dante, Descartes, Brecht: da domani in libreria per la collana TAG di et al./Edizioni

Dante

Dante. Il suono dell’invisibile. Uno dei maestri della filosofia italiana legge Dante: con tre saggi dedicati a tre luoghi esemplari delle tre cantiche della Commedia, e una riflessione
di rara profondità sulla tecnica poetica del Paradiso.

Dante costruisce un inedito, circolare rimando tra il mondo degli affetti privati, il destino politico di Firenze e dell’impero, il grande affresco della storia della salvezza. E fonda una nuova identità psicologica, etica, politica dell’Occidente. Un’identità che è ancora nostra e che allo stesso tempo attraversa profondissime trasformazioni.

Carlo Sini (Bologna 1933) ha insegnato per trent’anni all’Università degli Studi di Milano. È accademico dei Lincei e membro dell’Institut International de Philosophie. Ha tenuto lezioni e seminari in Europa, Stati Uniti, Sud America. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. La casa
editrice Jaca Book ha in corso di pubblicazione un’edizione delle sue opere in undici volumi.

Descartes

Descartes. Una teologia della tecnologia. Una presentazione chiara e sintetica dell’opera di René Descartes. Un ritratto del filosofo e matematico che ha pensato il nostro tempo molto prima di noi. E che ci ha lasciato in eredità il compito di ripensare il suo tragitto. Per comprendere noi stessi: divisi tra la teologia e la tecnologia, tra l’esigenza dell’unità e la frammentazione di un mondo divenuto macchina insensata e immortale. Descartes è il nome di questi opposti e della loro ambigua, profonda familiarità.

Federico Leoni (Novara 1974) si occupa di filosofia e psicoanalisi. È condirettore della rivista internazionale “Chiasmi”, dedicata al pensiero di Maurice Merleau-Ponty. Ha scritto, tra l’altro, Senso e crisi. Del corpo, del mondo, del ritmo (ETS, 2005) e Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008).

Brecht

Brecht. Introduzione alla filosofia.  Il teatro di Brecht vuole essere un teatro epico. Un teatro destinato a produrre una forma collettiva di veggenza, a portare ìin primo piano un nuovo modo di abitare il linguaggio e la comunicazione umana. Compito rigorosamente filosofico, questo che Brecht assegna al teatro. Compito già platonico: raggiungere il reale non attraverso il realismo ma attraverso il “grande metodo” dello straniamento.

Rocco Ronchi (Forlì 1957) insegna Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Collabora con numerose riviste e istituzioni
italiane e straniere. Tra i suoi libri più recenti, Filosofia della comunicazione (Bollati Boringhieri, 2008), Bergson. Una sintesi (Christian Marinotti, 2011) e Come fare (Feltrinelli, 2012).

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