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Cyboria. Il risveglio di Galeno, di Pierdomenico Baccalario

Cyboria. Il risveglio di Galeno
Cyboria. Il risveglio di Galeno

Atmosfere avveniristiche, un po’ steampunk e sognanti integrate in un’Italia dei giorni nostri: ecco Cyboria. Il risveglio di Galeno, il libro con il quale Pierdomenico Baccalario si è aggiudicato il XII premio letterario “Terre del Magnifico” e con il quale ha dato inizio a una serie futuristica destinata a un pubblico giovane ma che ammicca anche al mondo degli adulti.

Protagonista è Otto, un ragazzino pisano di 13 anni che riceve in eredità dal suo adorato nonno Primo un rompicapo con il quale riuscirà a riportare in vita Galeno, un robot saputello e fedele che gli farà da guida attraverso una serie di avventure fino a condurlo a Cyboria, una città utopica, robotizzata e perfetta ideata già agli inizi del ‘900. Ovviamente non mancheranno gli antagonisti ed i colpi di scena ad insaporire il tutto.

Otto è un ragazzino comune, nel quale tutti i ragazzi che leggono il testo possono immedesimarsi (ma può capitare anche a noi adulti un po’ nostalgici). È brillante, a tratti incompreso, perseguitato dai bulletti della scuola, con un enorme potenziale inespresso e una genialità che tiene solo per sé per paura di mostrarla e risultare “diverso”. Eppure un’estate le cose sembrano prendere una piega diversa e le noiose giornate accaldate si trasformeranno per lui in una fantastica avventura che molti di noi sognano ancora di poter avere.

L’autore, avvezzo a un pubblico giovanile, adotta un metodo di scrittura fluido, leggero e semplice, anche se viene spesso arricchito da termini ricercati e a volte tecnici. Il libro si legge con scorrevolezza e si ha davvero voglia di giungere fino alla fine, di vedere  cosa succede, di scoprire fino all’ultimo risvolto. Peccato che, come capita con i bei libri, una volta giunti alle righe conclusive si avverte un lieve senso di tristezza nel dover lasciare questo fantastico mondo futuristico a cui ci si era ormai affezionati. Senza contare che il volume, edito dalla De Agostini, è arricchito da alcune tavole, stampate a colori su carta lucida di ottima qualità, illustrate da Giorgio Baroni, davvero capace nel dare forma all’inchiostro in maniera disinvolta e naturale. Un piccolo dettaglio, questo, che rende ancor più piacevole la lettura.

Fortuna vuole che il buon Baccalario, i quali lavori sono stati tradotti in più di 18 lingue, non si sia fermato qui, ma abbia invece deciso di proseguire con un altro volume uscito due anni dopo, Cyboria. Ultima fermata: fine del mondo.

A ottobre 2013 è prevista l’uscita del terzo volume della serie, Cyboria. Il re dei lumi.

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